Anna Ruotolo è “un’entusiasta della parola”, glielo puoi leggere negli occhi: quando si parla di poesia le pupille le si accendono d’una forza che non ti spieghi. In lei resiste e si alimenta l’amore per il significato più profondo delle cose. Non è un modo di fare, il suo. Piuttosto, un modo di essere. Di interpretare il quotidiano e le sue significanze.

L’abbiamo incontrata in occasione della manifestazione Parco Poesia 2010, a Riccione, e quella che segue è un’intervista che, secondo le ormai consuete modalità del nostro Divano Muccato, ci presenta una delle voci (quasi) esordienti più interessanti del panorama poetico attuale.

Nata a Maddaloni (Caserta) nel 1985, Anna si è diplomata al Liceo Classico e frequenta la Facoltà di Giurisprudenza. Con le sue poesie ha vinto vari premi nazionali e internazionali giovanili (tra gli altri, il “Premio Turoldo” 2009 nella sez. under 25). Suoi testi sono apparsi nella rivista internazionale “Poesia” di Crocetti nel numero di luglio/agosto 2009, ne “Il Foglio Volante – La flugfolio” (ed. Eva), ne “Il Foglio Clandestino“, in “Capoverso”, in “Poeti e Poesia”, sul quotidiano “Il Tempo” e nella rivista italo-newyorkese “Italian Poetry Review”, anno 2009, num. 4, (Columbia University, The Italian Academy for Advanced Studies in America and Fordham University). Un testo tradotto in spagnolo da Jesús Belotto è pubblicato nel num. 4 della rivista internazionale online “Poe +”. Partecipa a readings ed eventi letterari nazionali. Dal 2008 al 2010 ha curato e condotto il poetry slam “Su il sipario” in diversi locali casertani. È presente nelle antologie poetiche Il Fiore 2008 (dall’omonimo premio letterario) e Corale per opera prima (Faloppio, LietoColle 2010).
Secondi luce (Faloppio, LietoColle 2009 – premio “Silvia Raimondo” 2009) è la sua opera prima.

Allora, Anna, partiamo proprio da questo punto… se ti dicessi:

1) SECONDI LUCE

Non sono mai stata capace di azzeccare i titoli, lo ammetto! Ma quando ho avuto la necessità di trovare qualcosa di giusto per il mio libretto d’esordio mi è sembrato non ci fosse nient’altro da cercare. Il secondo luce è un’unità di misura della lunghezza che impiega il tempo. Ma spazio e tempo, in generale, danno forma alle vicende umane, sentimentali, esperienziali, interiori. “Secondi luce” ha nel suo dna il tentativo di inventare un suo tempo e un suo spazio, nel “luogo più giusto” che è, appunto, la poesia.

2) GUIDO

Tutti e nessuno, direi. Guido è un nome che mi affascina per una delle sue etimologie: potrebbe voler dire “colui che viene da lontano” ed è perfetto per contenere in sé varie vite, maschili e femminili, che hanno riempito la mia, di vita.
E poi mi porto dietro una cotta da liceale per Guido Gozzano e la sua poesia.

3) “POESIA” (la rivista)

Ti riferisci alla pubblicazione di una ventina di inediti nel num. 240 di Poesia (Crocetti), nel 2009: un regalo bellissimo fatto ad una che veniva da chissà dove e scriveva chissà perché.

4) “SU IL SIPARIO”

È il titolo del poetry slam che ho organizzato per tre anni di fila a Caserta, ogni volta in una location differente. Non mi definisco e non sarò mai una vera Emcee, ma a Caserta nessuno aveva slammato prima e così, dandomi fiducia e mettendoci curiosità, tanta bella gente e alcuni poeti validi sono riusciti a creare una buona energia e belle serate. Nel 2011 per impegni vari, ahimè,  non ci sarà la quarta edizione.

5) MADDALONI

A Maddaloni sono nata, vi ho studiato e ci vivo ma non ho instaurato con essa un legame esclusivo. Più che altro ho cercato (e cerco tuttora) di lanciare fuori dai confini territoriali familiari gran parte dei miei progetti e aspettative.

6) UNA CITAZIONE

“Io non credo che possa esistere qualche processo di pensiero senza esperienze personali. Tutto il pensiero è meditazioni (Nachdenken), pensare in seguito a una cosa.” (Hannah Arendt)

7) UN VIAGGIO

Potrei dirti che IL viaggio è quello fatto in Polonia, visitando – tra le altre cose –  il campo di Birkenau. Molte mie visioni del mondo sono cambiate a partire da lì.

8 ) UNA CANZONE

C’è tempo, di Ivano Fossati. Fondamentale, per me.

9) PROGETTI

Da poco (e insieme ad altri giovani poeti) faccio parte della redazione del sito collettivo I giovin/astri di Kolibris nato in seno alle edizioni Kolibris di Chiara De Luca. E’ un bel progetto che dà voce a ragazzi della mia età – per intenderci, quelli al di sotto dei trent’anni o, come li chiamo io, i “feti” (nemmeno nati, praticamente) – che faticano a trovare spazio nel “cantiere-poesia”.
Spesso ci siamo sentiti ripetere che siamo troppo giovani per comunicare qualcosa di davvero importante e fondante, altrettanto spesso ci hanno tacciato di immobilismo mettendoci a confronto con realtà diverse e lontane una o due generazioni. Il discorso, a ben vedere, è più profondo e le generalizzazioni non aiutano. Bisognerebbe tenere ben presenti diversi fattori oltre all’età. E mi riferisco, in primis, al territorio e subito dopo agli strumenti iniziali non sempre favorevoli. Ma questo è un discorso troppo lungo. Posso dirti, invece, che Chiara De Luca ci ha coinvolti in un progetto importante per costruire fatti e prodotti convincenti e robusti (e i fatti si possono valutare, saranno lì, sotto gli occhi di tutti) e per restituire la parola alla poesia più giovane, mettendoci faccia, tempo e denaro. Frutto materiale (nel senso fisico del termine) del progetto è la neonata antologia dei Giovin/astri nella collana Giovane poesia contemporanea dal titolo – appunto – “Quattro giovin/astri” a cura di Chiara De Luca e con prefazione di Umberto Fornasari. Contiene due mie sillogi (“A come avvicino” e “Dialoghi da Moleskine”) e testi di Francesco Iannone (1985), Vittorio Tovoli (1985) e Federica Volpe (1991).

10) UN MOTTO

«C’è un tempo per ogni cosa»

Il libro

 

E DIRETTAMENTE DAL SUO LIBRO…


Secondo luce

È come dirti addio
sopra il cucuzzolo del Mondo
dopo il mare fin dentro
che ci divide al ponte,
al passeggio chiarazzurro della barca.
Dire addio a te e – prima che sia –
a noi
a tutte le inconsolate vie della tua bocca
alle parole della pioggia sui canali
degli occhi.
Questo è il tempo: una luce di lampi,
breve, come il guizzo della terra
e manca, manca il cono d’ombra
dove si nasce, dove un po’ si vive.

Annunci

5 Risposte to “Anna Ruotolo”

  1. Leggerti cara Anna è come sentire la tua voce; parla sicura e decisa.
    Ho imparato a conoscerti così e ad apprezzarti prima come persona e poi come poetessa fin quasi dagli esordi e poi successivamente con le vittorie a diversi concorsi del tuo librettino pubblicato con LietoColle.
    Non parla per te solo la voce ma anche le numerose recensioni positive ricevute dai tuoi “Secondi luce”.
    Un successo meritato ed un impegno, frutto di fertile mietitura, lodevole.

    un caro abbraccio

  2. carmen grattacaso said

    Un’intervista sobria e interessante. Bella la poesia.
    Brava.
    Carmen

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: